La Fifa cancella l’Intercontinentale: “Chi l’ha vinta non è campione del mondo”

La Fifa cancella l’Intercontinentale: “Chi l’ha vinta non è campione del mondo”

Non arrivano buone notizie dalla FIFA per la Juventus, il Milan e l’Inter. C’entra la vecchia e cara Coppa Intercontinentale, che ufficialmente non viene più considerata un titolo mondiale. Il giornale Estado de Sao Paolo rivela una clamorosa anticipazione che, se confermata, porterebbe la Fifa a non riconoscere pagine di storia del calcio internazionale

L’organo di informazione brasiliano, infatti, annuncia che la Fifa sarebbe intenzionata a non riconoscere come competizioni ufficiali tutte le edizioni della Coppa Intercontinentale che si sono disputate dal 1960 al 2000, con conseguente cancellazione del titolo di campione del mondo delle rispettive squadre che anno dopo anno sono riuscite ad inserirle nella propria bacheca.

E la conferma arriva dalla stessa Fifa: La Fifa riconosce e valorizza le competizioni tra club a livello mondiale, come la Coppa Rio dei primi anni ’50 o l’Intercontinentale» – si legge nel comunicato ufficiale del massimo organo calcistico mondiale – «Tuttavia, solo dal 2000 la Fifa si occupa di organizzare in prima linea il Mondiale per Club, con i rappresentanti di tutte le sei confederazioni continentali. I vincitori di questa competizione sono gli unici considerati ufficialmente dalla Fifa come club campioni del mondo».

Il tema, piuttosto spinoso, non è mai stato affrontato direttamente dalla Fifa durante la lunga era Blatter. Gianni Infantino, l’italo-svizzero attualmente a capo dell’organo calcistico con sede a Zurigo, l’ha invece fatto, ma indubbiamente rischia di scontentare molti club vincitori dell’Intercontinentale prima del 2000. E di conseguenza, non sarebbero riconosciute le tre vittorie del Milan (1969, 1989 e 1990) e le due di Inter (1964 e 1965) e Juventus (1985 e 1996). Dai club italiani si attende una replica alla decisione di Infantino, come è avvenuto anche tra i club sudamericani.

fonte: ilbianconero.com

SHARE